Il rischio da calore si misura.
Non si stima da una tabella.
Valutazione professionale dello stress termico occupazionale con il modello Predicted Heat Strain, anche conosciuto come PHS, secondo ISO 7933, 7726, e 8996 con parametri raccolti sul campo.
Le valutazioni comuni hanno un limite strutturale
Il PHS con input tabellari classifica il carico di lavoro in poche fasce generiche, non specifiche del singolo lavoratore. È lì che si annida l’errore: un lavoratore migrante, a parità di mansione, può affrontare un rischio fino all’80% più alto di un collega nativo — ma per una tabella generica sono lo stesso identico profilo. La differenza si traduce direttamente in tempi di esposizione stimati erroneamente e misure di protezione (pause, idratazione, orari) tarate sul profilo sbagliato, con rischi diretti per la sicurezza del lavoratore e la produttività dell’azienda.
Un metodo validato, non generico
Misurazione ambientale in loco
Temperatura, umidità, velocità dell’aria e radiazione rilevate sul campo.
Classificazione del carico metabolico
Basata su osservazione esperta e strutturata, non sulla mansione dichiarata.
Stima individualizzata del rischio
Un profilo pseudonimizzato per lavoratore, non un valore medio di reparto.
Per ogni settore con esposizione al calore
Credenziali
Come funziona
Richiesta
Analisi preliminare del rischio per settore e mansione.
Sopralluogo
Misurazione ambientale e osservazione dell’attività.
Analisi PHS
Elaborazione del rischio individualizzato.
Report tecnico
Documento a supporto del DVR.
Non è teoria.
Riferimenti e documentazione disponibili su richiesta.
Richiedi una valutazione
Una prima valutazione preliminare del rischio nella tua azienda.
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