Davide Testa — Valutazione del rischio da stress termico occupazionale
Specialista Abilitato e Assicurato per la Valutazione del Rischio da Calore occupazionale

Il rischio da calore si misura.
Non si stima da una tabella.

Valutazione professionale dello stress termico occupazionale con il modello Predicted Heat Strain, anche conosciuto come PHS, secondo ISO 7933, 7726, e 8996 con parametri raccolti sul campo.

Le valutazioni comuni hanno un limite strutturale

Il PHS con input tabellari classifica il carico di lavoro in poche fasce generiche, non specifiche del singolo lavoratore. È lì che si annida l’errore: un lavoratore migrante, a parità di mansione, può affrontare un rischio fino all’80% più alto di un collega nativo — ma per una tabella generica sono lo stesso identico profilo. La differenza si traduce direttamente in tempi di esposizione stimati erroneamente e misure di protezione (pause, idratazione, orari) tarate sul profilo sbagliato, con rischi diretti per la sicurezza del lavoratore e la produttività dell’azienda.

Un metodo validato, non generico

Misurazione ambientale in loco

Temperatura, umidità, velocità dell’aria e radiazione rilevate sul campo.

Classificazione del carico metabolico

Basata su osservazione esperta e strutturata, non sulla mansione dichiarata.

Stima individualizzata del rischio

Un profilo pseudonimizzato per lavoratore, non un valore medio di reparto.

Per ogni settore con esposizione al calore

Agricoltura
Edilizia
Fonderie e siderurgia
Vetrerie e ceramiche
Cucine industriali
Logistica e magazzini

Credenziali

Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (TPALL con 110/110 con lode) iscritto all’Albo TSRM-PSTRP
Dottore di ricerca (PhD) in valutazione del rischio da calore occupazionale (10/10)
Metodologia validata e pubblicata su riviste peer-reviewed
Copertura assicurativa RC professionale

Come funziona

1

Richiesta

Analisi preliminare del rischio per settore e mansione.

2

Sopralluogo

Misurazione ambientale e osservazione dell’attività.

3

Analisi PHS

Elaborazione del rischio individualizzato.

4

Report tecnico

Documento a supporto del DVR.

Non è teoria.

Nel 2019 ho passato l’estate sul campo in Qatar, contribuendo a raccogliere dati fisiologici e ambientali da 125 lavoratori dell’edilizia e dell’agricoltura. Le raccomandazioni emerse da quel lavoro, un tetto di temperatura oltre cui fermare l’attività e controlli sanitari periodici, sono confluite nella riforma della legislazione qatariota sul lavoro estivo del 2021.

1.520→351
ricoveri per patologie da calore tra i lavoratori, estate 2020 → estate 2022

In un altro studio, su un gruppo di aziende agricole a Cipro, ho contribuito a confrontare lavoratori migranti e nativi con la stessa mansione, fianco a fianco. A parità di lavoro, il modo in cui si muovono, si vestono e si fermano cambia il rischio in modo misurabile. Una tabella non lo vede: dà lo stesso valore a chi ha la stessa mansione, e lo stesso valore per lunghe parti del turno, o addirittura per il turno intero, anche se l’attività cambia.

+80%
rischio di superare la soglia di sicurezza di 38°C, migranti da paesi a basso reddito rispetto ai colleghi nativi

Riferimenti e documentazione disponibili su richiesta.

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